A Portici si deposita

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La Leucopetra Spa non opera più sul territorio di San Sebastiano al Vesuvio, per maggiori informazioni contattare il Comune.

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Statuto Sociale

Statuto Sociale

TITOLO 1°

 

(Costitutuzione – Denominazione – Sede – Durata – Oggetto)

 

ARTICOLO 1

 

E’ costituita una società per azioni denominata “LEUCOPETRA S.p.A.”

 

ARTICOLO 2

 

La Società ha sede legale nel Comune di Ercolano all’indirizzo risultante da apposta iscrizione eseguita presso il registro delle imprese. Per deliberazione dell’organo amministrativo potranno essere istituite o soppresse filiali, agenzie ed uffici in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari vigenti.

 

ARTICOLO 3

 

 

La durata della società è stabilita fino al 31 dicembre 2100. La durata della Società potrà essere variata con delibera dell’Assemblea Straordinaria.

 

ARTICOLO 4

 

 

La Società ha per oggetto:

a)      la costruzione e la gestione di impianti per il trattamento e la collocazione temporanea e definitiva dei rifiuti;

b)      l’esercizio di servizi di raccolta, trasporto, recupero, riciclaggio e smaltimento di rifiuti solidi urbani  pericolosi e non pericolosi, di autotrasporto  di cose in conto terzi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, lo spezzamento delle vie, delle aree e degli edifici pubblici, la pulizia delle caditoie stradali, la derattizzazione, la disinfestazione e la disinfezione, la raccolta differenziata ed i servizi ambientali in genere;

c)      la bonifica di siti contaminati da attività di smaltimento dei rifiuti;

d)     la liquidazione, l’accertamento e la  riscossione dei tributi Comunali;

e)      la captazione, sollevamento, trasporto, trattamento e distribuzione dell’acqua per usi plurimi;

f)       il trattamento e smaltimento dei rifiuti liquidi urbani e industriali e loro eventuale  riutilizzo;

g)      produzione, trasporto, trattamento, distribuzione e vendita del gas ed energia elettrica per qualsiasi uso;

h)      impianto ed esercizio della pubblica illuminazione;

i)        impianti di manutenzione e segnaletica stradale;

 

l)    la gestione, manutenzione e/o sanificazione completa degli immobili comunali;

m)    la gestione e manutenzione del verde pubblico;

n)      la definizione di piani di fattibilità e project financing e struttura aventi ad oggetto il          riassetto urbanistico del territorio, il risanamento ambientale del territorio, il monitoraggio di siti contaminati e non;

o)      gestione dei servizi mercatali, farmaci e (solo quelle comunali), cimiteri;

p)      servizio di pubbliche affissioni ed insegne luminose;

q)      gestione di servizi inerenti l’assetto del territorio ed in particolare la gestione, la manutenzione, il risanamento e la ristrutturazione del patrimonio abitativo edilizio, gestione di parcheggi pubblici;

r)       gestione di mense pubbliche;

Tutte la attività indicate nei punti a), b), c), d), e), f), g), h), i), l), m), n), o), p), q), r), potranno essere svolte, anche per conto terzi, nel rispetto degli eventuali limiti previsti dalla vigente normativa di settore e sulla base di  ogni necessaria autorizzazione amministrativa . La società e tenuta a realizzare la parte più importante della propria attività con i Comuni o loro Consorzi che la controllano.

 

TITOLO II

(Capitole sociale – azioni)

 

ARTICOLO 5

 

 

Il capitale sociale della società e di Euro 350.880 (trecentocinquantamilaottocentottanta) ed è suddiviso in numero 68.000 (sessantottomila) azioni nominative ordinarie da Euro 5,16 (cinque e sedicicentesimi) ciascuna i versamenti liberatori delle azioni sottoscritte sono richiesti; salvo diversa deliberazione dell’assemblea degli azionisti dal Consiglio di Amministrazione nei tempi e nei modi che riterrà  più opportuni.

Il capitale sociale potrà inoltre essere aumentato per deliberazione dell’assemblea anche con l’emissione di azioni privilegiate ed aventi diritti diversi da quelli delle azioni già emesse.

Il capitale sociale dovrà comunque essere a maggioranza di proprietà pubblica.

 

ARTICOLO 6

Ogni  azione è indivisibile e obbligatoriamente nominativa : la società riconosce un unico socio titolare per ciascuna azione. Ogni azione da diritto ad un voto.

Gli Enti Locali  o i loro Consorzi soci della società, eserciteranno sulla società medesima un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi.

 

ARTICOLO 7

Il  socio non può allenare le proprie azioni senza prima averle offerte in prelazione agli altri azionisti in proporzione alle rispettive partecipazioni e con diritto di accrescimento.

Pertanto il socio che voglia vendere in tutto o in parte le proprie azioni dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio di Amministrazione della società indicando il numero delle azioni offerte in vendita nonché il nominativo del soggetto cui intende vendere nonché il prezzo di vendita.

La società  entro 30 giorni dovrà darne comunicazione a tutti gli altri soci i quali nel termine di trenta giorni dal ricevimento della notizia, potranno comunicare alla società il proprio intendimento di esercitare la prelazione alle condizioni indicate ed il numero delle azioni che intendono acquistare.

In caso di pluralità di soci interessati il numero delle azioni spettante ad ogni socio sarà calcolato in proporzione al numero delle azioni da ciascuno  di essi possedute.

Ove le azioni non acquisite dagli altri soci non venissero  effettivamente trasferite al nominativo ed alle condizioni indicate , entro 30 giorni dalla scadenza del termine per l’esercizio della prelazione, ogni trasferimento delle medesime sarà nuovamente soggetto alle disposizioni del presente articolo.

Tutte le comunicazioni previste nel presente articolo dovranno essere date tramite lettera con avviso di ricevimento, agli azionisti, agli indirizzi risultanti dal libro soci ed alla società indirizzandole presso la sede legale.

Il venditore potrà liberamente disporre dell’intero quantitativo di azioni poste in vendita, qualora l’esercizio del diritto di prelazione da parte di altri soci non copra integralmente tale quantitativo, salvo il rispetto di quanto disposto all’ultimo comma del presente articolo.

Il diritto di prelazione a favore dei soci opererà, ai sensi del presente articolo anche nel caso in cui  taluno di essi intenda trasferite senza corrispettivo, permutare o altrimenti disporre delle azioni anche per transazione o per cessione dei beni.

Ciascun socio che intenda concedere proprie azioni in usufrutto o pegno o comunque sottoporle ad altre operazioni che ne limitino la piena disponibilità e obbligato ad informare gli altri soci e ad offrire ad essi la prelazione dei corrispondenti diritti ai sensi del presente articolo.

Per le ipotesi considerate ai due commi che precedono, in caso di mancato accordo sul prezzo, si farà riferimento al prezzo offerto da terzi o, in mancanza, a quello determinato da un  perito arbitratore da nominarsi d’accordo tra le parti e, in  caso di ulteriori disaccordi dal Presidente del Tribunale di Napoli.

Le disposizioni tutte di cui sopra si applicano anche nel caso di vendita dei diritti di opzione derivanti da aumenti di capitale : in questo caso i termini su indicati saranno dimezzati.

La vendita della azioni e dei diritti di opzione e l’effettuazione delle altre operazioni di cui sopra sarà efficace nei confronti della società solo dopo che il Consiglio di Amministrazione, nella sua prima riunione successiva alla segnalazione effettuata da  chiunque degli interessati avrà accetato che il socio alienante ha esattamente adempiuto alle prescrizioni di cui al presente articolo.

Resta fermo comunque che l’alienazione delle azioni e l’effettuazione di operazioni che ne limitino la piena disponibilità a favore di terzi non potrà aver luogo qualora comportasse il venir meno dei requisiti di mantenimento della partecipazione di maggioranza a soggetti pubblici locali.

 

ARTICOLO 8

 

La condizione di cui all’ultimo comma dell’articolo che precede dovrà essere rispettata anche in caso di nuove emissioni azionarie.

 

ARTICOLO 9

La società può emettere titoli obbligazionari, nominativi o ai portatore, nei limiti e con le modalità previste dalla legge.

Anche l’emissione di obbligazioni non convertibili deve essere deliberata dall’assemblea dei soci.

 

TITOLO III

(Assemblee)

 

ARTICOLO 10

L’assemblea è ordinaria e straordinaria.

L’assemblea deve essere convocata dall’organo amministrativo  almeno una volta all’anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale oppure entro centottanta giorni qualora la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e qualora lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società da esplicitarsi dall’organo amministrativo nella relazione sulla gestione di cui all’art. 2428 c.c.

L’Assemblea  straordinaria ha luogo nei casi previsti dalla Legge e dal presente Statuto ed ogni qualvolta il Consiglio di  Amministrazione lo ritenga opportuno.

 

ARTICOLO 11

L’Assemblea regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità delle leggi e dello Statuto sociale, vincolano tutti i soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.

Le Assemblee si tengono di regola presso la sede sociale o anche fuori di essa purché in Italia.

 

ARTICOLO 12

L’Assemblea può riunirsi mediante teleconferenza o videoconferenza tra il luogo di convocazione e altri luoghi ove sono i soci purché siano rispettate le seguenti condizioni:

- che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale;

- che sia consentito al Presidente dell’assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

- che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

- che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare , ricevere o trasmettere documenti;

- che siano indicati nell’avviso di convocazione (salvo in caso di assemblea totalitaria) i luoghi audio o video collegari a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo indicato nell’avviso di convocazione ove sono presenti il Presidente ed il segretario; dovranno inoltre essere predisposti tanti fogli di presenza quanti sono i luoghi audio o video collegati.

L’assemblea è convocata con raccomandata, telefax, messaggio di posta elettronica oppure qualsiasi altro mezzo idoneo a fornire la prova dell’avvenuto ricevimento, fatto pervenire ai soci almeno otto giorni prima di quello fissato per l’assemblea stessa, al domicilio, numero di fax o di posta elettronica risultante dal libro dei soci.

Anche in mancanza di formale convocazione, l’assemblea si reputa regolarmente costituita quando è rappresentato l’intero capitale sociale e partecipa all’assemblea la maggioranza dei componenti dell’organo amministrativo e dei componenti dell’organo di controllo.

Tuttavia, in tale ipotesi, ciascuno dei partecipanti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.

 

ARTICOLO 13

Possono intervenire in assemblea gli azionisti cui spetta il diritto di voto.

Ogni azione da diritto ad un voto.

I Soci aventi diritto di intervento possono farsi rappresentare in Assemblea mediante semplice delega scritta con l’osservanza delle disposizioni dell’articolo 2372 del codice civile.

La società acquisisce le deleghe agli alti sociali.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constare la regolarità delle singole deleghe ed in genere.

Il diritto di intervenire in Assemblea, ed inoltre determinare le modalità di votazione.

 

ARTICOLO 14

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o in caso di sua assenza od impedimento dal Vice Presidente o mancando od essendo impedito anche quest’ultimo, dall’Amministratore più anziano per carica presente.

In assenza di Amministratori, l’Assemblea sarà presieduta da persona all’uopo designata dagli Azionisti intervenuti.

 

ARTICOLO 15

L’Assemblea nomina un segretario scelto anche fra le persone esterne alla società e sceglie, se le ritiene opportuno, due scrutatori tra gli intervenuti.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono fatte risultare da processo verbale, redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente e del segretario stesso o, in sostituzione di quest’ultimo, da un notaio nei casi in cui la sua presenza per la redazione dei verbali sia richiesta dalla legge o sia ritenuta opportuna dal Consiglio di Amministrazione o dal Presidente.

Le copie e gli estratti dei verbali, anche per la loro produzione in giudizio sono certificati conformi dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e dal segretario o dal notaio.

 

ARTICOLO 16

L’Assemblea  ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno il 60% del capitale sociale; in seconda convocazione L’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia la quota di capitale rappresentata dai soci intervenuti.

In entrambe le ipotesi le deliberazioni saranno validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza delle quote presenti o rappresentate.

 

ARTICOLO 17

L’Assemblea straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera validamente con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino, in proprio o per delega, più della metà del capitale sociale.

 

ARTICOLO 18

Sono di esclusiva competenza dell’Assemblea ordinaria l’approvazione del bilancio, la distribuzione degli utili, la copertura delle perdite la nomina e la revoca degli amministratori il relativo compenso, la nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente ed il relativo compenso, la nomina, quando previsto, del soggetto cui è demandato il controllo contabile, la nomina e la revoca del Direttore Generale, il relativo compenso; le delibere per l’azione di responsabilità degli amministratori e dei sindaci, l’autorizzazione all’organo amministrativo di eseguire le delibere che devono essere sottoposte al parere dell’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto, sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge o dallo statuto alla sua competenza.

 

TITOLO IV

(Amministrazione della società)

 

ARTICOLO 19

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto in numero dispari da un minimo di tre ad un massimo di nove membri eletti dall’Assemblea.

In presenza di più soci l’elezione del Consiglio di Amministrazione avviene a scrutinio palese con votazione di una unica lista contenente tutti i nominativi che stano stati proposti ciascuno da un minimo del 5% capitale sociale Verranno eletti i candidati, nel numero definito dall’Assemblea, ad esclusione del Presidente e dei Vice Presidente, che abbiamo riportato il voto favorevole del più alto numero di azioni.

Ciascuna azione potrà essere utilizzata per presentare o esprimere il voto ad un solo candidato.

Tra i consiglieri eletti a componente del Consiglio di Amministrazione l’Assemblea dei Soci nomina a maggioranza dei presenti il Presidente ed il Vice Presidente.

 

ARTICOLO 20

Il Consiglio di Amministrazione, è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e, più segnatamente, ha la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga più opportuni per l’attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali. In particolare, il Consiglio di Amministrazione redige, esamina e approva sia il bilancio preventivo della società, unitamente alle linee generali di indirizzo sull’espletamento dell’attività sociale, che il bilancio consuntivo; esercita un assoluto potere di direzione, coordinamento e supervisione dell’attività della società che riguarda l’insieme dei più importanti atti di gestione. Restano esclusi dalla sua competenza le materie che, a norma di legge e di questo statuto, sono riservate all’Assemblea e tenuto conto, in ogni caso, che l’ente o gli enti pubblici titolari del capitale potranno esercitare sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi.

 

ARTICOLO 21

Gli amministratori tutti durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

Essi scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.

Essi sono rieleggibili e possono essere revocati dall’Assemblea in qualunque momento.

Il Consiglio di Amministrazione decade nel caso di contemporanee dimissioni del Presidente e del Vice Presidente.

Nei confronti dell’amministratore che non interviene a tre sedute consecutive del Consiglio, senza giustificato motivo, potrà essere avviata la procedura di pronunciamento di decadenza della carica.

In relazione all’attività sociale, gli amministratori devono possedere i seguenti requisiti di onorabilità:

- non trovarsi in una delle condizioni di ineleggibilità o decadenza previste dall’art. 2382 cod. civ.

- non essere stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall’Autorità Giudiziaria ai sensi della Legge 27 dicembre 1956 n. 1423 o dalla Legge 31 maggio 1965 n. 575, salvo gli effetti della riabilitazione;

- non essere stati condannati con sentenza passata in giudicato, salvo gli effetti della riabilitazione:

a) alla reclusione per uno dei delitti previsti nel titolo XI del libro V del codice civile e nel Regio Decreto del 16 marzo 1942 n. 267;

b) alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la Pubblica Amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica, ovvero per un delitto non colposo.

 

ARTICOLO 22

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è rieleggibile.

Ha la rappresentanza legate della società non firma libera per l’esecuzione di tutte le deliberazioni del Consiglio. Può rilasciare anche a terzi procure speciali per atti o categorie di atti di ordinaria amministrazione predeterminati con deliberazione del Consiglio di Amministrazione il Presidente:

a)      convoca le Assemblee, ne accerta la regolare costituzione e le presiede;

b)      convoca il Consiglio di Amministrazione, ne fissa l’ordine del giorno, ne coordina lavori e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all’ordine del giorno vengano fornite a tutti i consiglieri;

c)      sovrintende ai regolare andamento della società;

d)     riferisce all’Assemblea sull’andamento della gestione aziendale segnatamente in ordine alla realizzazione degli indirizzi programmatici stabiliti dall’assemblea stessa e, ove necessario, ne sollecita l’emanazione;

e)      promuove le iniziative volte ad assicurare una integrazione dell’attività aziendale con le realtà sociali, economiche e culturali delle comunità locali;

f)       attua un costante collegamento e rapporto tra l’Amministratore delegato e/o il Comitato esecutivo ed il Consiglio di Amministrazione;

g)      provvede alla individuazione delle opportunità di sviluppo della società, alla predisposizione delle proposte al Consiglio di Amministrazione per la loro attivazione;

In caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente o dal Consigliere anziano. La firma del Vice Presidente o del Consigliere anziano fa fede dell’assenza o dell’impedimento de Presidente.

 

ARTICOLO 23

Al Presidente, al Vice Presidente e al Consiglieri possono essere attribuite le funzioni, le deleghe e i poteri che il Consiglio intenda attribuirgli, e spetta loro la rappresentanza nei limiti della delega ricevuta. Non possono essere delegate attribuzioni indicate negli articoli 2420 ter 2423, 2443, 2446, 2447, 2501 ter e 2506 bis del codice civile.

 

ARTICOLO 24

Al Direttore Generale che su invito del Presidente, partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, possono essere attribuite, previo atto deliberativo dell’Assemblea, le funzioni ed i poteri che l’Assemblea stessa intende attribuirgli.

Il Direttore Generale può essere revocano per giusta causa o per giustificati motivi da parte dell’Assemblea.

 

ARTICOLO 25

Il Consiglio di Amministrazione può, nei limiti di legge, delegare particolari funzioni e conferire incarichi speciali al Presidente ed al Vice Presidente o ad altri Consiglieri.

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, ha la facoltà di nominare e revocare procuratori, determinandone le funzioni ed i poteri, nei rispetto delle attribuzioni dell’Amministratore delegato.

Il Consiglio può, infine, nominare, anche al di fuori dei suoi componenti un segretario determinando la durata dell’incarico e l’eventuale compenso.

 

ARTICOLO 26

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, o in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente. In caso di loro impedimento dovrà provvedervi il Consigliere più anziano. L’anzianità è determinata dall’età anagrafica dei Consiglieri.

La convocazione è fatta nella sede sociale o in altro luogo, purché in Italia dal Presidente con lettera raccomandata, telegramma, telefax o posta elettronica, a ciascuno degli Amministratori ed ai Sindaci effettivi, contenente anche l’indicazione dell’ordine del giorno, spedita almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione e, per i casi d’urgenza, con telegramma, telefax o posta elettronica, da spedire almeno tre giorni prima. Le riunioni del Consiglio saranno validamente costituite anche quando tenute a mezzo di teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e da tutti gli intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale. Verificatisi tali presupposti la riunione del Consiglio si considererà tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve anche trovarsi il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.

Il Consiglio di Amministrazione si intende validamente costituito, anche in assenza di formale convocazione, purché siano presenti tutti i consiglieri in carica e tutti i membri dei Collegio Sindacale.

La convocazione ha luogo normalmente una volta ogni quattro mesi ed ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi l’opportunità e quando ne faccia richiesta scritta il Vice Presidente o almeno un terzo dei membri in carica.

 

ARTICOLO 27

Le sedute sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti il consiglio di Amministrazione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti, in caso di parità prevale il voto dei Presidente.

Le deliberazioni concernenti l’acquisto di beni immobili, l’assunzione e/o la cessione di interessenze e partecipazioni, il rilascio del consenso per iscrizioni ipotecarie sui beni sociali, dovranno essere assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli amministratori in carica.

Il verbale relativo è sottoscritto dal Presidente che ha presieduto la riunione e dal segretario della stessa.

 

ARTICOLO 28

Quando l’Assemblea lo reputi opportuno, può fissare un compenso per gli amministratori (Presidente, Vice Presidente, Consigliere Delegato e Consiglieri), i quali hanno comunque diritto al rimborso delle spese sostenute per l’espletamento delle loro funzioni.

 

TITOLO V

(Collegio Sindacale Controllo Contabile)

 

ARTICOLO 29

L’Assemblea ordinaria nomina, secondo le norme in vigore, il Collegio Sindacale costituito da tre sindaci effettivi e due supplenti, tutti iscritti all’albo speciale dei Revisori Contabili, ne nomina il Presidente e determina il compenso da corrispondere ai Sindaci Effettivi. La nomina dei componenti il Collegio Sindacale dovrà avvenire nel rispetto dell’art. 2399 del cod. civ.

La cessazione dei Sindaci dalla carica per decorrenza del termine ha effetto dal momento in cui il Collegio è stato ricostituito.

I sindaci scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.

Al Collegio Sindacale compete, altresì, il controllo contabile sulla società salvo il caso in cui sia stato conferito specifico incarico dall’Assemblea Ordinaria ad un revisore o ad una società incaricata del controllo contabile.

Il revisore o la società incaricata del controllo contabile, quando nominati, anche mediante scambi di informazioni con il collegio sindacale:

- verifica nel corso dell’esercizio sociale, con periodicità almeno trimestrale, la regolare tenuta  della contabilità sociale e la corretta  rilevazione scritture contabili dei fatti di gestione;

- verifica se il bilancio di esercizio e ove redatto, il bilancio consolidate corrispondono alle

risultanza delle scritture contabile e degli accertamenti eseguiti e se sono contorni alle norme

che li disciplinano;

- esprime con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato,

ove redatto.

L’attività di controllo contabile è annotata in un apposito libro conservato presso la sede

sociale.

L’Assemblea nel nominare il revisore, deve anche determinante il corrispettivo per tutta la durata dell’incarico, che non può eccedere i tre esercizi sociali.

Il revisore contabile o la società di revisione debbono possedere per tutta la durata del loro mandato i requisiti di cui all’art. 2409 quinquies c.c. In difetto essi sono in eleggibili o decadono di diritto. In caso di decadenza del revisore, gli amministratori sono tenuti a convocare senza indugio l’assemblea, per la nomina di un nuovo revisore.

I revisori cessano dal proprio ufficio l’approvazione del bilancio del loro ultimo esercizio sociale e sono rieleggibili.

 

TITOLO VI

(Bilancio ed utili)

 

ARTICOLO 30

L’esercizio sociale termina il 31 dicembre.

Alla fine di ciascun esercizio, il Consiglio di Amministrazione procede alla formazione del bilancio d’esercizio a norma di legge, da proporre, entro i termini, assieme alla relazione degli Amministratori e del Collegio Sindacale, all’approvazione dell’Assemblea.

 

ARTICOLO 31

L’assemblea che approva il bilancio delibera sulla destinazione dell’utile netto di esercizio previo accantonamento di una somma non inferiore al 5% di esso da destinare alla riserva legale fino a che questa non abbia raggiunto il umile previsto dalla vigente disposizione di legge.

 

ARTICOLO 32

Il bilancio annuale della società, ferme restando le attribuzioni del Collegio Sindacale, dovrà essere sottoposto a certificazione da parte di una società di revisione avente comprovata e qualificata esperienza ed iscritta nell’albo speciale di cui all’articolo 8 del Decreto Presidente della Repubblica 31 marzo 1975 n.136.

Il conferimento dell’incarico è deliberato dall’Assemblea dei Soci.

Detto incarico non potrà essere conferito a società di revisione che si trovino in situazione di incompatibilità previste dal primo comma dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica sopra menzionato.

Verranno osservate anche le disposizioni di cui ai commi secondo e terzo dello stesso articolo. Ai fini della certificazione, il bilancio d’esercizio della società deve essere trasmesso alla società di revisione almeno trenta giorni prima di quello fissato per l’Assemblea che deve discuterlo.

 

TITOLO VIII

(Scioglimento)

 

ARTICOLO 33

Addivenendosi in qualsiasi momento e per qualsiasi causa alle scioglimento della società l’assemblea stabilirà le modalità della liquidazione e nominerà uno più liquidatori determinando i relativi poteri.

 

TITOLO IX

(Disposizioni generali)

 

ARTICOLO 34

Il domicilio dei soci, degli amministratori e dei sindaci, per quello che concerne i loro rapporti con la società, si intende eletto ad ogni effetto di legge presso l’ultimo domicilio dei medesimi comunicato alla società.

 

ARTICOLO 35

Per tutto quanto non previsto dai presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni di legge vigenti in materia.

 

ARTICOLO 36

Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i soci ovvero trai soci e la società che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l’intervenuto obbligatorio del pubblico ministero, dovrà essere risolta da un arbitro unico nominato dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli.

L’arbitro dovrà decidere entro 180 giorni dalla nomina. L’arbitro deciderà in via rituale secondo diritto.

Resta fin d’ora stabilito irrevocabilmente che risoluzioni e determinazioni dell’arbitro vincoleranno le parti.

L’arbitro determinerà come ripartire le spese dell’arbitrato tra le parti.

Sono soggette alla disciplina sopra prevista anche le controversie promosse da amministratori, liquidatori e sindaci ovvero quelle promosse nei loro confronti, che abbiano ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale.

 

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